200px-AzioneCattolicaDi seguito il testo del mio intervento in Assemblea diocesana di Azione Cattolica, tenutasi a Milano il 16 febbraio 2014.

Per questo mio intervento vorrei partire dal titolo della prima parte del documento assembleare, e cioè da quella affermazione: è ancora tempo di grazia. Parto da qui perché sono davvero convinto che sia così! Oggi per la Chiesa e per l’AC è ancora e più che mai tempo di grazia! Vorrei soffermarmi un attimo su queste due parole, tempo e grazia.

Parto dalla grazia, per dare le giuste priorità. Sono stati sottolineati tanti segni che ci dicono che il nostro è un tempo di grazia. Tra tutti vorrei evidenziarne uno, che è un piccolo segno ma molto concreto e che abbiamo vissuto proprio questa mattina.  Dopo l’intervento dell’Arcivescovo alcuni ragazzi 18/19enni, che ieri e oggi stanno vivendo il loro convegno diocesano, hanno voluto distribuire a tutti i partecipanti all’assemblea un piccolo testo in cui esprimono ciò che per loro è l’Azione Cattolica. In questo testo, che i ragazzi hanno scritto e discusso tra loro, hanno provato a dire il motivo per cui hanno scelto l’AC, cosa hanno ricevuto dall’AC, che sogno hanno per l’AC. Credo che sia un segno bello per tutti noi, un segno di grazia, sapere che dei ragazzi così giovani ci stanno a condividere questo cammino, ci stanno a mettersi in gioco nella nostra associazione.

La seconda parola è tempo. Ed è una parola che porta con sé una grande sfida: la sfida di starci in questo tempo che stiamo vivendo, starci dentro con le sue difficoltà e le sue contraddittorietà. Credo che sia importante per l’AC, e in particolare per l’AC giovani, tenere viva la domanda se quello che facciamo centra l’obiettivo di essere significativo nel tempo attuale. Tenere viva la domanda sui cambiamenti, rispetto alle proposte, alla struttura associativa, alle modalità, che questo nostro tempo ci chiede di compiere.