Questa mattina ci ho provato. Avevo preparato la cosa abbastanza bene. Tra le slide che proiettiamo a scuola all’inizio della giornata ho inserito questa:

Mi ero anche inventato la storia da raccontare: che il ministero aveva diramato la circolare… che non si sapevano ancora i gironi precisi, ma li avrebbero comunicati a breve… che forse questo avrebbe comportato a giugno una settimana in più di scuola…

Inutile dire che, a parte qualche raro caso (di gente eccezionale ce n’è ancora!!) la maggior parte dei ragazzi ci è arrivata subito: è il primo di aprile! È un pesce!

Sì, perché ormai ci abbiamo fatto l’abitudine: diamo un occhio al calendario e ci ricordiamo che l’1 aprile serve prestare maggiore attenzione a quello che ci viene detto, a quello che leggiamo, perché sappiamo che le trappole di questo fatidico giorno sono dietro l’angolo ad ogni istante.

Non tutti se lo ricordano in realtà. Ad esempio non ne erano consapevoli questa mattina i radioascoltatori di Radio Monte Carlo, convinti dai conduttori a credere per un’intera puntata che Papa Francesco avesse rassegnato le dimissioni! E gli esempi di altre leggerezze simili non mancano.

Possiamo però tutto sommato dire che gli anticorpi per resistere agli ittici attacchi delle calende del quarto mese dell’anno in definitiva ce li abbiamo. Quegli stessi anticorpi che invece troppe volte rimangono inerti durante tutto il resto dell’anno.

Sì perché, a pensarci bene, noi oggi viviamo in un perenne pesce d’aprile! Non passa giorno senza che, da qualche parte, non spunti fuori una bufala, una notizia dal titolo appetitoso che puntualmente prendiamo per buona, e condividiamo o commentiamo come se non ci fosse un domani… Sfogliate il provvidenziale sito Bufale.net e vi renderete conto di quanti siano i post di questo tipo! Ce n’è di tutti i tipi. Dai più banali, ai più sconvolgenti: come quelli che fanno disinformazione sulla politica, quelli che prendono di mira i musulmani, quelli che parlano dei vaccini che non servono a niente e sono dannosi, o quelli sugli immigrati che porterebbero in Italia le più svariate malattie… (Su quest’ultimo punto è da non perdere l’ironia di Maurizio Crozza che fa la parodia del programma “Dalle nostre parti” di Maurizio Belpietro, ieri sera nella puntata di “Fratelli di Crozza”. Aiuta a provare a riderci un po’ su…).

Dunque, che dire? Forse possiamo fare tesoro dell’attenzione che ci mettiamo il primo di aprile nel tentativo di non scivolare su uno dei suoi famigerati pesci! Se avessimo ogni giorno la stessa cura nel leggere le notizie, nell’accertarci della loro provenienza e affidabilità, eviteremmo di prendere per buone le più strampalate uscite. E risparmieremmo un sacco di bile e di tempo, persi nel manifestare la nostra indignazione per quella che poi si rivela essere una bufala (e va bene quando ce ne accorgiamo! A volte finiamo per crederci davvero!)

Ben venga allora il primo di aprile e ben vengano i suoi pesci! Possono diventare l’occasione per allenare i nostri anticorpi, da schierare poi a nostra difesa nei restanti giorni dell’anno.