«Stasera ho capito perché ci sono le stelle» sussurrò Earinë.
«Perché?» chiese Neruo.
«Perché sono qualcosa che non riusciremo mai a spiegare fino in fondo, ma c’è ed è bellissimo».
«Le stelle sono un sacco di gas che brucia. Che c’è ancora da spiegare?» obiettò Eruanno.
«Perché mai del gas che brucia ci fa così tanto sognare».

Il Signore dei Colori

A che serve un Dio bambino che nasce?
Un Dio neonato, impotente, che non sa fare altro che piangere e succhiare latte?
Un Dio in fasce che non è in grado di risolvere i nostri mille problemi,
di sciogliere le mille contraddizioni del nostro mondo?

Guardare un bambino appena nato è un po’ come guardare le stelle: è piccolo e insignificante, ma toglie il fiato. E, pur tra le nostre mille preoccupazioni, risveglia in noi un non so che di inspiegabile, che ci porta oltre noi stessi, oltre le delusioni e le rassegnazioni, verso qualcosa simile a un desiderio dimenticato, a una speranza che sembrava perduta…

L’augurio è che in questo Natale, incrociando gli occhi del neonato Gesù, questo risveglio non sia l’infatuazione di un momento, ma l’inizio di una Vita nuova possibile.

Buon Natale!