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Da Giuseppe a Mosè: il mio saluto all’oratorio.

C’è una circostanza curiosa che fa da cornice  al mio impegno da educatore in oratorio.

Era il lontano 2005 quando per la prima volta, da giovane seminarista, affrontavo l’oratorio estivo come responsabile. Oratorio feriale mitico, nel mio paese, Casciago, con tanti di quelli che ancora sono i miei più cari amici. Il tema di quell’anno era “Conta su di me”, tutto incentrato sulla storia di Giuseppe d’Egitto.
Quest’estate ho vissuto a Castellanza l’ultima esperienza come responsabile d’oratorio (da settembre si inizia una nuova avventura!), e il tema era “Per di qua”, con filo conduttore la vicenda di Mosè e del popolo di Israele che, dall’Egitto, raggiunge la Terra Promessa.

Mi fa pensare questa strana coincidenza Continua a leggere Da Giuseppe a Mosè: il mio saluto all’oratorio.

Da una foto la mia speranza per la Terra Santa

Escalation di violenza, attacchi, attentati, coprifuoco… Non è la stessa cosa leggere quello che sta accadendo in Israele e Palestina dopo esserci stati. Non è la stessa cosa sapere di tutto questo dopo aver visto con i propri occhi i campi profughi a Nablus, dopo aver percorso la spianata delle moschee a Gerusalemme col sottofondo del grido “Allahu Akbar” dei capannelli di musulmani rivolto agli ebrei ortodossi scortati dalla polizia;
dopo aver pregato  per la pace lungo il muro che separa i territori palestinesi da quelli israeliani e aver fatto i conti ai checkpoint con la macchina paranoica della sicurezza israeliana. Non è la stessa cosa perché alla mente tornano immagini, volti, emozioni. Continua a leggere Da una foto la mia speranza per la Terra Santa

Ripercorrendo i segni del cammino… la vigilia del matrimonio

Quando nel lontano novembre del 2007 nacque la prima versione di questo blog era sostanzialmente una raccolta di pensieri, quasi una trascrizione di moti d’animo più o meno banali. Ecco, alla vigilia del mio matrimonio con Donata (sì, per chi non lo sapesse ci sposiamo domani!!) vorrei un attimo tornare a quel registro, tralasciare per un istante l’attualità, la riflessione, i dibattiti e scrivere qualcosa di personale, qualcosa di me. Perché? Perché alla vigilia di questo giorno, che tanti dicono essere il più bello della vita (staremo a vedere, per il momento danno pioggia), sento dentro di me un sentimento sovrastare tutti gli altri: il sentimento della gratitudine. Continua a leggere Ripercorrendo i segni del cammino… la vigilia del matrimonio

“Non è normale!” Lettera alla 16enne filmata nel bagno del Loud

Ciao Anna, permettimi di chiamarti per nome, anche se non è il tuo.
Ho letto quello che si scrive di te sul giornale.
Mi ha molto colpito e non sono riuscito a rimanere indifferente. Ho deciso di scriverti.
So cosa penserai: “Ecco un altro che non si fa i cazzi suoi. Un altro che quando si parla di sesso, discoteche, video hard e sedicenni deve dire per forza fare la sua pisciata. Tutto perché la mia storia è finita sul giornale. Sapessi quanti video del genere girano su whatsapp… Ma fino a quando non si spiattellano in prima pagina a nessuno frega niente”.
Hai ragione e ti chiedo scusa.
Credimi, non penso che tu sia diversa da tanti tuoi coetanei. Continua a leggere “Non è normale!” Lettera alla 16enne filmata nel bagno del Loud

Io non sono Charlie

Prima cosa da dire con forza è che ciò che è accaduto a Charlie Hebdo è un crimine efferato che non può avere in nessuna sede e in nessun discorso qualsivoglia tipo di attenuante. Lungi da me il dare la ben che minima impressione di voler in qualche modo sminuire ciò che questi terroristi hanno fatto, lungi da me anche solo immaginare di poter sostenere che “con quelle vignette se la sono cercata”, come ho letto in qualche commento. Ciò che è accaduto a Charlie Herbdo va condannato senza se e senza ma, con tutta la forza e la determinazione possibile.

Ciò ribadito senza esitazione, mi pongo qualche domanda sul tema della libertà di espressione. Mi chiedo se davvero in nome della libertà diespressione tutto è lecito. Continua a leggere Io non sono Charlie