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Diversi ma non in conflitto

Ho riletto con calma gli appunti scritti da Benedetto XVI sulla pedofilia. Sono dal mio punto di vista un testo bellissimo nel quale ritrovo la possibilità di un grande segno per la Chiesa.

Bellissimo perché, con la lucidità e la chiarezza che da sempre contraddistingue Joseph Ratzinger, in quelle pagine mette in evidenza alcuni nodi che ritengo centrali non solo per la discussione sulla pedofilia, ma per tutto il dibattito ecclesiale oggi: il senso dell’esistenza e il fondamento di un discorso morale nella Chiesa, la dicotomia tra il bene e ciò che è meglio ora, il corretto bilanciamento tra l’utilizzo della scrittura e il riferimento ad altri sistemi di pensiero, il delicato rapporto tra Chiesa e mondo, la formazione del clero, l’equilibrio tra il garantismo e l’esigenza della condanna. Continua a leggere Diversi ma non in conflitto

“Aiutiamoli a casa loro”, ma sul serio?

“Aiutiamoli a casa loro” è diventato il mantra che mette d’accordo tutti sulle politiche migratorie: Salvini, Renzi, Grillo… perfino il segretario di stato vaticano Parolin!
Già, ma concretamente cosa significa “aiutarli a casa loro”?

Mi auguro che a breve venga presentato da queste forze politiche un piano dettagliato di quali azioni diplomatiche, quali investimenti a spese dei contribuenti italiani, quali interventi si intendano mettere in atto per risolvere i conflitti, combattere la corruzione e i traffici criminali, favorire l’occupazione, garantire salari accettabili e condizioni di lavoro dignitose, in Nigeria, Bangladesh, Libia, Eritrea, Guinea, Gambia, Costa d’Avorio, Senegal, Sudan, Mali (i paesi da cui provengono la maggior parte dei migranti che arrivano in Italia).

Perché è facile dire “aiutiamoli a casa loro”, è un intento nobile e condivisibile: chi è così crudele da non voler aiutare i paesi poveri? Si rischia di vincerci un Nobel!
Ma passiamo dalle parole ai fatti, per favore; altrimenti si rischia di dar ragione a chi sostiene che questa politica sia buona a parlare, ma non è buona a fare nient’altro.