Uno spettacolo di giornata

Certe mattine suona la sveglia e vorresti aver appena spento la luce.
Ascolti il radiogiornale del mattino e vorresti essere mille miglia lontano da questo mondo.
Assapori il primo sorso di caffè e già ti si figura davanti tutto quello che succederà oggi,
proprio tutto, e sai già che anche oggi non si sgarrerà di un millimetro:
ti perderai nei tuoi pensieri mattutini e arriverei in ritardo alla preghiera del mattino,
sarai agitato per essere arrivato in ritardo e fino a metà messa di pregare non se ne parla,
passerai metà mattina cercando di capire qual’è il modo migliore di far passare il tempo durante l’ora di quel prof,
e l’altra metà incavolato con quell’altro prof che inizia lezione cinque minuti prima e finisce cinque minuti dopo,
poi ti incavolerai di sicuro con quella persona che, come ogni giorno, farà esattamente tutto quello che a te da più fastidio,
ma, come ogni giorno, ti preoccuperai di far risplendere sul tuo volto il sorrisino ipocrita garante della pacifica convivenza,
ti chiamerà quella persona che non ne puoi più di sentire
e invece quell’altra che ogni volta che squilla il cellulare speri che sia lei naturalmente non si farà viva,
passerai il pomeriggio a cercare di capirci qualcosa per l’esame di settimana prossima, con il letto tentatore sempre lì al tuo fianco, e arriverai alla preghiera prima di cena stanco morto e con la testa da tutt’altra parte,
uscirai dalla cena edificato dal piattume delle conversazioni e andrai a controllare la posta su internet scoprendo che naturalmente metà della gente non ti ha ancora risposto,
se ti gira ti diletterai con qualche discussione su msn, giusto per tirartela un po’…
e poi tornerai nella tua stanzetta e, spegnendo la luce ti chiederai:
“Una giornata come quella di oggi vale proprio la pena di essere vissuta?”
No, se non sei capace di sentire il suono della sveglia e pensare a quante occasioni per amare avrai oggi.
No, se non sei capace di di ascoltare il radiogiornale e raddoppiare gli sforzi nel desiderio di migliorare questo mondo.
No, se non sei capace di consegnare nella preghiera al Signore tutti i tuoi pensieri e tutte le tue preoccupazioni mattutine.
No, se non sei capace di vedere in quel prof flebotico una persona che per quello che può cerca di donare qualcosa alla tua vita.
No, se non sei capace di capire che magari dietro l’atteggiamento odioso di quel compagno specializzato nel collaudo della tua resistenza testicolare (rompicogl… n.d.r.) c’è una sofferenza gigantesca che di certo la tua indifferenza non farà che aumentare e che solo un po’ d’amore potrebbe sanare.
No, se non sai trasformare in occasione per amare l’incontro con ogni singola persona.
No, se non sei in grado di voler bene alle persone che ami così come sono, capendo che magari la gente ha qualcosa di un po’ più importante da fare che non star dietro ai tuoi messaggi e alle tue email.
No se non sei capace di arrivare a sera e fermarti a pregare per ogni singolo volto che oggi ha decorato di bellezza la tua giornata, se non sei capace di ringraziare in ginocchio per tutto l’amore immeritato che oggi hai ricevuto e per tutto l’amore che oggi hai potuto donare.
Alzati e ama Gabry! C’è un altro spettacolo di giornata che chiede di essere vissuto!

Delusione

Dopo anni ti ho rivista.
Passavo distratto tra mille pensieri
quando da lontano ti vedo arrivare.
Sei sola, affrettata, cammini di corsa.
E mentre vieni verso di me senza avermi visto
già la mia mente è riportata agli anni passati.
Ricordi?
Quelle estati passate insieme
quei giorni in cui non avevamo pensieri.
Trovarsi la sera e uscire con gli altri,
o correre senza meta tra i prati…
Ricordo la luce nei tuoi occhi,
quella luce cristallina di chi sogna la vita,
di chi ancora incerta, ancora innocente,
ci crede, ci spera in una vita felice.
Ricordo le risa, ricordo i sorrisi,
gli scherzi, i giochi, le feste a sorpresa,
e come poi capitava che ci si fermava,
senza preavviso, senza pretese,
e i nostri discorsi cercavano di arrivare
là dove si trova la verità e l’autenticità di noi.
Ricordo le sere in cui mi chiedevi
di dirti perchè lui non ti voleva
e con le lacrime agli occhi venivi a cercarmi,
dicendomi “Gabri, solo tu puoi aiutarmi”.
T’ho rivista dopo anni, ma qualcosa è cambiato.
Il tuo volto, i tuoi occhi, il tuo sguardo è mutato,
mi saluti mi guardi come guardi chiunque.
Ci provo a guardarti, uno sguardo istantaneo,
di quelli che leggono e guardano dentro,
di quelli che svelano l’anima,
a cui mentire non riesci.
Ma tu schivi i miei occhi e guardi di lato.
Per cortesia mi stringi la mano.
Poi mi saluti, un congedo qualunque…
Ti volti di scatto e sei di nuovo lontana.
Che ti è successo? Cosa è accaduto?
Dov’è finito quel sogno d’estate,
quel volto che sogna, quegli occhi di luce?
Sei cresciuta, ti sei fatta forte,
non c’è più traccia in te di incertezza.
Che pensi di noi, di quel tempo lontano,
in cui insieme alzavamo lo sguardo?
In te ci credevo, in te ci speravo,
di trovare una persona non arresa alla vita,
una che ancora sà andare lontano,
che ancora ci crede in una vita da sogno.
Ma la vita è cattiva, lo so, ti capisco.
Arrendersi è facile, te lo dicono tutti
Non è colpa tua ma di questo mondo malato,
che non ti ha più dato motivo di avere fiducia.
Chissà quanto hai pianto,
chissà quanto hai sofferto,
prima che la luce abbandonasse il tuo volto.
Ora non mi resta che augurarti “Buon Viaggio!”
sperando che tu possa esser felice!
Per me resti sempre quegli occhi di luce,
che mi hanno insegnato a guardare lontano,
e se mi fosse concesso di tornare a parlarti,
vorrei solo di nuovo poterti mostrare
che una vita da sogno è di certo difficile,
ma è l’unica per cui val la pena rischiare.

Amicizia

Amicizia!
Più mi guardo intorno e più vedo quanto ci sia bisogno di amicizia!
Persone a cui poter confidare senza paura quello che vivi!
Non solo le quattro scemenze che dici a tutti, ma proprio tutto, tutto quello che vivi!
Dirgli di quanta fatica stai facendo in quella relazione, con quella persona, in quella situazione…
Dirgli come ti senti contento per quell’evento, per quell’incontro, per quella cosa inaspettata!
Amicizia! Che bello!
Ma perchè a volte con persone che conosci da anni hai ancora paura a dire chi sei realmente?
Perchè fai così fatica a aprirti, a consegnarti?
Perchè hai paura che gli altri vedano la tua povertà e la tua incapacità, ma così non permetti nemmeno che gli altri vedano tutta la tua bellezza?
Abbiamo paura! Paura di essere giudicati, paura di essere esclusi! Preferiamo vivere con le maschere, preferiamo che gli altri pensino di noi qualcosa che non siamo per paura di venire giudicati per quello che realmente siamo…
e così perdi la grandissima occasione di poter avere accanto qualcuno che ti voglia veramente bene, così come sei, che condivida con te tutta la tua vita…
Vi prego, amici, facciamoci questo regalo! Cerchiamo di conoscerci e di amarci nella nostra fatica e nella nostra bellezza, così come siamo! Non desideriamo altro!!! Vi prego, vinciamo la paura!
Un’amicizia così è quello che più temiamo e più desideriamo…

Continua a sognare!

Certo che a volte pesa portare avanti tutto quello che hai scelto…
Certo che a volte vorresti mandare tutto e tutti a…
Certo che a volte ti sembra proprio che a vivere così la tua vita sia buttata via…
Certo che a volte vorresti che quelli a cui cerchi di volere bene ti mostrassero anche loro un po’ di affetto…
Certo che a volte ti viene da pensare che quella vita bella che sogni sia realmente solo un’illusione…
Certo che a volte arrivi a sera e ti sembra che tutto quello che hai fatto sia stato inutile…
“Che fai Gabry? Non ti fidi più di me?
Non lo sai che io sono accanto a te? Sono accento alle persone che ami? Non vi abbandono mai!!!
Ti ricordi? Ti ho mai abbandonato? Ti ho mai lasciato solo? Ho mai lasciato che la tua vita andasse alla deriva?
Continua a sognare!! Continua a credeci!! Lo sai: io per voi ho sognato una vita stupenda! Stammi accanto! E di nuovo vedrai che il sole sorgerà!!”
Grazie Signore!! Continua a farmi sognare!