Dopo anni ti ho rivista.
Passavo distratto tra mille pensieri
quando da lontano ti vedo arrivare.
Sei sola, affrettata, cammini di corsa.
E mentre vieni verso di me senza avermi visto
già la mia mente è riportata agli anni passati.
Ricordi?
Quelle estati passate insieme
quei giorni in cui non avevamo pensieri.
Trovarsi la sera e uscire con gli altri,
o correre senza meta tra i prati…
Ricordo la luce nei tuoi occhi,
quella luce cristallina di chi sogna la vita,
di chi ancora incerta, ancora innocente,
ci crede, ci spera in una vita felice.
Ricordo le risa, ricordo i sorrisi,
gli scherzi, i giochi, le feste a sorpresa,
e come poi capitava che ci si fermava,
senza preavviso, senza pretese,
e i nostri discorsi cercavano di arrivare
là dove si trova la verità e l’autenticità di noi.
Ricordo le sere in cui mi chiedevi
di dirti perchè lui non ti voleva
e con le lacrime agli occhi venivi a cercarmi,
dicendomi “Gabri, solo tu puoi aiutarmi”.
T’ho rivista dopo anni, ma qualcosa è cambiato.
Il tuo volto, i tuoi occhi, il tuo sguardo è mutato,
mi saluti mi guardi come guardi chiunque.
Ci provo a guardarti, uno sguardo istantaneo,
di quelli che leggono e guardano dentro,
di quelli che svelano l’anima,
a cui mentire non riesci.
Ma tu schivi i miei occhi e guardi di lato.
Per cortesia mi stringi la mano.
Poi mi saluti, un congedo qualunque…
Ti volti di scatto e sei di nuovo lontana.
Che ti è successo? Cosa è accaduto?
Dov’è finito quel sogno d’estate,
quel volto che sogna, quegli occhi di luce?
Sei cresciuta, ti sei fatta forte,
non c’è più traccia in te di incertezza.
Che pensi di noi, di quel tempo lontano,
in cui insieme alzavamo lo sguardo?
In te ci credevo, in te ci speravo,
di trovare una persona non arresa alla vita,
una che ancora sà andare lontano,
che ancora ci crede in una vita da sogno.
Ma la vita è cattiva, lo so, ti capisco.
Arrendersi è facile, te lo dicono tutti
Non è colpa tua ma di questo mondo malato,
che non ti ha più dato motivo di avere fiducia.
Chissà quanto hai pianto,
chissà quanto hai sofferto,
prima che la luce abbandonasse il tuo volto.
Ora non mi resta che augurarti “Buon Viaggio!”
sperando che tu possa esser felice!
Per me resti sempre quegli occhi di luce,
che mi hanno insegnato a guardare lontano,
e se mi fosse concesso di tornare a parlarti,
vorrei solo di nuovo poterti mostrare
che una vita da sogno è di certo difficile,
ma è l’unica per cui val la pena rischiare.