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Sulla crisi politica

Sono diversi mesi che non mi esprimo riguardo la situazione politica. Sarà che dopo il referendum del 2016 la mia passione politica si è decisamente arenata, sarà che da lì in poi identificarmi con una delle proposte politiche in campo mi è diventato davvero difficile: non con le liti infinite del PD, non con gli altri schieramenti da cui mi divide una visione politica che non condivido.
Di fronte agli ultimi sviluppi però è difficile stare in silenzio, ed eccomi qui. Non per unire la mia voce a una delle contrapposte tifoserie, il tifo lo faccio solo quando gioca la Juve; ma perché ogni giorno spendo il mio tempo tra i ragazzi della mia scuola, spanati da morire ma belli, e da qualche giorno quando torno a casa c’è un bimbetto di due settimane che mi aspetta e mi guarda con i suoi occhioni aperti. E non posso non chiedermi cosa stiamo costruendo per loro. Cosa vorrei domani per loro. Continua a leggere Sulla crisi politica

Se i leader europei devono imparare da Francesco

Il 25 marzo è stato un giorno quanto mai significativo per le due maggiori città italiane: la commemorazione dei sessant’anni del Trattato di Roma nella capitale da una parte, e la visita di papa Francesco a Milano dall’altra.

C’è un contrasto che mi è balenato evidente guardando i servizi dei TG sui due eventi: quello tra la sfilata in pompa magna di tutti i capi di stato europei in Campidoglio, e un capo di stato, il papa, che si reca nelle periferie e nelle carceri della metropoli ambrosiana.

Senza alcun giudizio, per carità: il cerimoniale e il protocollo in occasione dei vertici internazionali è necessario. Tuttavia, oltre la forma, come sempre si nasconde la sostanza. Continua a leggere Se i leader europei devono imparare da Francesco

Un inspiegabile fastidio leggendo i giornali

Leggendo i giornali di questi giorni e quello che scrivono sulle vicende del governo provo un certo fastidio. Fastidio per come le vicende vengono presentate. Non so dire se questa sensazione sia colpa delle vicende effettivamente sgradevoli, oppure se sia merito di chi scrive.

Il fastidio nasce da come vengono ricostruiti i passaggi che la politica italiana sta vivendo questi giorni, da come vengono rappresentati i protagonisti in campo. Renzi è descritto come l’uomo assetato di potere che fa la bella faccia davanti, ma trama nell’ombra per usurpare il trono di Letta. Letta viene descritto come il bambino capriccioso che capisce che qualcuno sta cercando di portargli via il giochino e fa di tutto per tenerselo il più stretto possibile. E di motivazioni politiche, di motivazioni serie per il bene del paese, per l’efficace funzionamento delle istituzioni, neanche l’ombra. Continua a leggere Un inspiegabile fastidio leggendo i giornali

Io ho fiducia!

Guardare_orizzonte

Sono tanti i sentimenti con cui ci si può accostare al nuovo anno che inizia. Io voglio iniziare questo nuovo anno con fiducia! Io ho fiducia!

Ho fiducia nelle persone, nel desiderio innato che ognuno porta con sé che spinge a non accontentarsi, a cercare nuovi orizzonti e ripartire, a cambiare!

Ho fiducia nella forza dell’amore, della solidarietà, della comprensione, del perdono, che curano le ferite, che danno conforto nelle difficoltà, che danno senso alla notte, che fanno rialzare e proseguire il cammino, che ci sono molto più di quanto sembri.

Ho fiducia nei giovani, nella loro energia, nella loro sete di senso e di verità, nella loro creatività, nella loro capacità di non fermarsi e trovare strade nuove.

Ho fiducia nella Chiesa, che nell’anno passato ha ricevuto in dono Papa Francesco, Chiesa che non cessa mai di essere guidata dallo Spirito che suscita novità, suscita santità, suscita modalità sempre nuove di vivere il Vangelo capaci di rendere presente Gesù nel mondo di oggi, all’uomo di oggi!

Ho fiducia nell’Italia e in chi la governa, ho fiducia in quei politici, tanti ma spesso nascosti, che hanno davvero a cuore la sorte del nostro paese, dei più deboli, dei più poveri, di chi non ce la fa più ad andare avanti.

Ho fiducia nel nostro mondo, ho fiducia che non stiamo andando indietro ma in avanti, ho fiducia che sono molti di più gli alberi che crescono nel silenzio di quelli che cadono nel frastuono.

Ho fiducia nel futuro, che deve e può essere meglio del passato. Forse diverso da come ce lo siamo immaginati, certamente altro da ciò che è stato fino a ieri, ma deve e può essere migliore!

Auguro a tutti un anno pieno di fiducia! Perché solo la fiducia sa aprirci davanti orizzonti nuovi, dove ciò che è stato vero risplenderà ancora più intensamente, dove ciò che è stato falso non esisterà più.

E’ possibile, io ci credo!