Condivido una serie di post che ho scritto in occasione della quaresima 2021 per i portali social della Diocesi di Milano. Il tema che mi era stato chiesto di approfondire attraverso sette post, da pubblicare uno per ciascun giorno della settimana, era la conversione. Ne è uscito questo:

Primo giorno

Ciao, sono Dio 😎.
Perché mi guardi strano? Sono Dio. Sì, con la D maiuscola.
Esatto, proprio lui! Il creatore del cielo e della terra, il principio e la fine, l’onnipotente… e tutto il resto. Sono io, Dio!
Che dici? Non ti aspettavi di trovarmi qui? A dirla tutta neanch’io, ma sai, i tempi corrono… di roveti da ardere 🔥 ce n’è sempre meno, gli angeli 👼 sono passati di moda, mi sono dovuto adeguare…
Hai ragione comunque, di solito me ne sto più sulle mie… a ‘sto giro però faccio un’eccezione. C’è una cosa di cui ti vorrei parlare, sì sì, proprio a te! Una parola che, sono sicuro, appena te la dico farai un salto sulla sedia: CONVERSIONE!
Visto? No, Tranquillo – o tranquilla (sai, di solito parlo con gli angeli ed è una gran fatica per me declinare il maschile e il femminile, so che siete diventati permalosetti al riguardo ma non volermene se mi dimentico…) – non ho in mente di scatenare il diluvio 🌧️. Nemmeno di mandare cavallette 🦗, rane 🐸 o altra robaccia simile. Perché mi pensi sempre come uno che se ne sta lì a pretendere cose col fucile puntato?
CONVERSIONE non è una minaccia, CONVERSIONE è… un’occasione! Ma ti vedo un po’ stranito, hai la faccia di uno che ha bisogno di schiarirsi un po’ le idee…  “Vieni e seguimi” questa settimana su questi canali, ci sarà da convertirsi!

Secondo giorno

Ciao, sono Dio 😎.
Sì, è tutto vero, non era un’allucinazione! Se scrolli i post di questa pagina trovi ancora il mio di ieri che ti ha tanto destabilizzato…
Ricordi la parola? CONVERSIONE! Dai, non fare così, c’è di peggio sai! No, rasserenati, userò metodi meno cruenti stavolta. Nessuna caduta da cavallo 🏇, promesso! Nemmeno pensieri suicidi. Con l’Innominato 🙊 mi sono fatto prendere un po’ la mano, ma sarò più prudente con te, davvero.
Comunque sono abituato a questa diffidenza quando pronuncio la parola CONVERSIONE. È incredibile sai: finché si tratta di trovarsi insieme, scambiare quattro chiacchere, una bella messa concelebrata per il clero, un bel rosario con gli anziani 👵🏻, un bel raduno per i ragazzi, un bell’aperitivo 🥂 con gli adulti – in oratorio o via Zoom non fa grande differenza – c’è il pienone! Ma appena pronuncio quelle undici lettere fatidiche o qualcosa di simile, VIA, si dileguano tutti!
Ovviamente lo so che è una facciata, che la maggior parte della gente, anche se apparentemente fugge la CONVERSIONE come la peste 😱, dentro di sé ci lavora su mica male. Lo so perché – ma non dirlo in giro – sono io che supervisiono il cantiere. È come un motore sai, ce l’hai dentro e gira, gira, gira … anche mentre dormi… Prende sogni, lacrime, parole… impasta tutto insieme… è il motore della CONVERSIONE!
Beh, che fai ora? Smetti di guardarmi inebetito. Piuttosto, dì un po’: com’è messo il tuo motore?

Terzo giorno

Ciao, sono Dio 😎 e ti chiederei una cortesia…
BASTA PER FAVORE! 🙏
Lo so, hai ragione, sono stato io ieri a chiederti di parlarmi di te, ma con questo non intendevo spronarti a riversarmi addosso tutti i mali della tua vita 😱 (che peraltro – essendo onnisciente – già conosco discretamente bene, non credi?).
Invece niente, sei partito in quarta a raccontarmi tutti i tuoi problemi insormontabili, tutte le cose che vorresti convertire ma proprio non riesci (qui peraltro c’è una precisazione da fare ☝️: stiamo parlando della TUA CONVERSIONE, non di quella di tuo marito, tua suocera, tuo figlio, tuo cugino, tua sorella, tua nonna… ci siamo capiti?)… e le ferite che ti porti dietro… e le persone sbagliate… le scelte affrettate… gli errori che hai fatto… i torti che hai subito… le situazioni che non hai scelto e ti sono capitate addosso…
Posso dirtelo? A volte sopravvaluti le mie pretese. Chi ti ha messo in testa l’idea che quando dico CONVERSIONE pretenda che tu risolva tutti i casini della tua vita? CONVERSIONE è una cosa molto più semplice: è… cambiare occhiali 🕶️.
Vieni qui, tieni, prova questi. Che, non ti piace la montatura? Suvvia, metti su e guarda un momento…
Ecco qua, questa è CONVERSIONE: vedi? La tua vita è sempre un casino, ma è un casino amato.

Quarto giorno

Ciao, sono ancora Dio 😎.
Pensavi di esserti liberato di me? E no, non è finita qui! Gli occhiali… scoprire che la tua vita è amata con tutti i suoi casini – sì, anche quello lì! – è solo il primo passo.
La questione è molto semplice, meccanica direi. Nel motore della CONVERSIONE quell’amore che hai scoperto funziona da combustibile 🛢️. Tanto più amore c’è, tanto più il motore gira. Il problema è quando invece dell’amore nel serbatoio ci metti altro, allora il motore grippa, singhiozza, si inceppa, si impianta e tu resti fermo 😭. Questo è importante: controllare bene il carburante che usi! Ma se vai di amore, puro, senza scorie, il motore gira e gira e gira, fino a che a te viene voglia di… – sei pronto? Tieniti forte… aggrappati alla sedia 🪑… assicurati di essere solo perché potresti per qualche istante non rispondere di te… – …CAMBIARE! No, non cambiare occhiali, cambiare tu!
Ehi… Ci sei ancora…? C’è qualcuno in linea…? Mi sembra di essere in DAD💻 … Ah, rieccoti! Tranquillo, no, no, va bene, oggi non infierisco oltre, promesso! Lo so, l’unico cambiamento che vorresti fare in questo momento è cambiare Dio, ma non è un problema, davvero…  
Sai che ti dico? Hai bisogno di CAMBIARE la tua idea di CAMBIARE!

Quinto giorno

Ciao, sono Dio 😎.
Ehi… ehi… guarda che ti ho visto, è inutile che ti nascondi… Dai, vieni qui… Lo so, quella parola che ti ho detto ieri ti ha traumatizzato, ma tranquillo, no, non la ripeto… d’accordo… senz’altro… promesso 🤞 …
CAMBIARE!
Ah 🤣🤣 … No, dai, torna qui! Non fare così… scherzavo… Vieni, siediti un attimo… lascia che ti spieghi…
Sai perché CAMBIARE ti provoca così tanta repulsione? Perché tu hai in mente me che dico: “Convertiti!”, “Cambia!”, “Smetti di fare quello!”, “Inizia a fare quest’altro!”. Oppure non me, qualcun altro: i tuoi genitori se sei giovane, tuo marito, tua moglie, il tuo capo se sei adulto, i tuoi figli se sei anziano, il tuo don se sei catechista, il tuo vescovo se sei prete, la superiora se sei suora… La solfa è sempre quella: qualcuno pretende che tu cambi e a te questa cosa fa salire la bile 😤.
C’è una buona notizia: puoi non dar retta a nessuno di loro! Perché CONVERSIONE non significa cambiare perché te lo dice qualcuno, nemmeno quando sei tu quel qualcuno. CONVERSIONE è un motore che non funziona a comando, funziona ad amore. CONVERSIONE è quando a spingerti a cambiare è soltanto voler amare. Quando dentro di te percepisci il desiderio, l’esigenza di rispondere con l’amore all’amore.

Sesto giorno

Ciao, anche oggi un buon giorno da Dio 😎! (Ehi, niente doppi sensi! Guarda che vedo quello che pensi!).
Sì, dimmi pure, ti rispondo… Oh, vedo che cominciamo ad ingranare! Inizi a farmi domande sensate 🔝!
Beh, ovvio, l’amore per il motore della CONVERSIONE lo trovi al distributore ⛽! Ce n’è diversi sai… Ci sono le persone che ti vogliono bene: sono delle stazioni di servizio pazzesche quando sei in riserva. E poi succede una cosa unica da loro: ti ritrovi ad essere insieme serbatoio da riempire e distributore.
Il benzinaio più vicino però è la preghiera. Beh? Perché fai quella faccia? No, ma che dici? Chi ti ha messo in testa ‘sta cosa? Quello non è pregare! Pregare è fare il pieno di amore! È… come fumare 🚬! Che? Non fumi? Vabbè, conoscerai un fumatore… Le prime volte tossisci e ti dici: che è ‘sta roba? Non lo rifarò per niente al mondo! Poi ci ricaschi, una, due, tre volte… e a un certo punto ci prendi gusto… finché arriva il momento che non riesci più a farne a meno, perché hai bisogno di avere in circolo la tua dose quotidiana di amore.
Capita a volte però che il motore della CONVERSIONE non giri bene, sia un po’ ingolfato… se succede quello che ti serve è un buon meccanico! Ce n’è tanti di bravi, sai, spesso nascosti: uomini, donne, preti, suore, scegli tu! No, può essere anche un non fumatore 🚭. L’importante è che sia esperto di questo motore.

Settimo giorno

Ciao, sono Dio 😎 e questo è l’ultimo post che ti scrivo.
No, è inutile che insisti, un post al giorno per sette giorni è più che sufficiente! Ho lavorato più a ‘sto giro di quando ho creato il mondo, lì in sei giorni me l’ero cavata 😅 …
Il mio intento era parlarti di CONVERSIONE, ma come al solito sono riuscito a parlare soltanto di amore. È un mio limite sai… Qualsiasi cosa ho in mente di fare alla fine riesco solo ad amare…
Ah, mi hai beccato 🤭! È proprio così! CONVERSIONE vuol dire diventare anche tu, come me, capace solo di amore. No, non devi preoccuparti se non ci riesci sempre sempre… Lo so che sei uomo, di Dio – modestamente – ce n’è uno solo 😎. L’importante è che ogni volta riaccendi il motore e ti rimetti in pista. È anche una questione di allenamento, sai? Man mano che ingrani senti l’amore scorrere e se vai avanti ti inizia a travolgere, come un fiume in piena… lo vedi abbattere muri, steccati… tramutare ogni volta situazioni in occasioni… cambiarti cuore, mente, sguardo… dove c’era indifferenza ora c’è attenzione e cura, dove c’era superficialità ora c’è consapevolezza, dove c’era egoismo ora c’è condivisione, dove c’erano voragini ora ci sono ponti, dove c’erano macerie ora ci sono ponteggi, dove c’era amarezza ora ci sono lacrime belle… è il motore che gira!
Prima di salutarti ho però da chiederti un favore personale 🙏: faresti un po’ di pubblicità in giro al mio amore? Te ne sarei grato, anche questo è un modo di amare. Se lo farai però, presta attenzione! Per andare a segno anche il tuo parlare di me potrebbe aver bisogno di CONVERSIONE!

Un pensiero riguardo “

  1. Simpatico l’insieme.

    Ecco, non avrei accostato la sigaretta e il fumo all’idea di conversione… che faccia male è risaputo, che diventi un vizio che finisce per minare la tua libertà, anche.

    Forse avrei usato l’esempio (peraltro Paolino) dell’atleta.
    Qualunque sport si inizi, l’inizio è faticoso, apparentemente senza grandi risultati, tante le cadute 😁, ma poi inizi a prenderci gusto, tutto il tuo corpo reagisce in modo positivo e dall’allenamento, anche quando faticoso, ne esci corroborato e più forte di prima.

    Alla lunga i risultati si vedono eccome e che siano da podio o meno puoi onestamente dire: «Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede.» 2Timoteo 4,7

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