Un giorno sulla terra, dieci anni nel mare…
Così finisce la grande saga dei Pirati dei Caraibi.
Un giorno, uno soltanto… sulla terra….
La terra ferma, asciutta, sicura…
senza incertezze, senza pericoli, senza dubbi…
senza quel flusso di onde che ti fanno traballare…
senza essere in balia di correnti che non sai gestire…
senza temere l’esplosione della furia del mare… della tempesta… dell’uragano…
Un giorno… un giorno sulla terra….
Sulla terra dove c’è l’amore… l’amore lì ad attenderti…
E solo un giorno per poterlo vivere… per poterlo assaporare… gustare…
E poi dieci lunghi anni di mare…
Dieci anni di insicurezza… di incertezza…
in balia delle onde… del vento… dell’uragano…
E con in testa il ricordo di quel giorno…
L’unica cosa che ti dà speranza…
L’unica cosa per cui val la pena di vivere…
In attesa di quel giorno, che hai assaporato ma che  sembra non arrivare mai…
E però lì quel dubbio, quella domanda:
Nel bel mezzo dell’oceano che ti sbatte e ti porta dove vuole,
nel bel mezzo della tempesta che non ti fa perdere la speranza…
nel bel mezzo della corrente che non sai dove ti sta portando,
l’unca speranza è vivere nostalgici di quel giorno sulla terra aspettando il successivo?
O la sfida vera, la sfida della vita, è portare nel bel mezzo dell’oceano e dell’uragano la pienezza e la grandezza di quel giorno?