Fuggire, scappare, andare lontano…
Andarsene via, finalmente, libero…
Andare e fuggire.
Su per montagne, sempre più su,
seguendo sentieri o arrampicandosi tra rocce,
e sempre più su fino a alla neve,
fino alle cime, fino alle vette…
Senza fermarsi, senza fiatare,
solo fuggire, scappare, lontano…
Oppure giù al mare, nuotare tra i flutti,
sfidare le onde, fino all’orizzonte…
o sopra una nave, impostare la rotta,
seguendo una stella o navigando a vista,
sfidando tempeste, uragani e naufragi…
Fuggire, scappare, andare lontano…
Tra verdi pianure piatte e infinite,
tra deserti roventi e ghiacci perenni,
Tra pascoli erbosi, tra colli e ruscelli…
Ma lì in ogni luogo, in ogni sentiero,
una domanda resta costante,
non lascia pace, è lancinante:
Fuggire, scappare, andare lontano…
Già, lontano, ma lontano da cosa?