Io non sono Charlie

Prima cosa da dire con forza è che ciò che è accaduto a Charlie Hebdo è un crimine efferato che non può avere in nessuna sede e in nessun discorso qualsivoglia tipo di attenuante. Lungi da me il dare la ben che minima impressione di voler in qualche modo sminuire ciò che questi terroristi hanno fatto, lungi da me anche solo immaginare di poter sostenere che “con quelle vignette se la sono cercata”, come ho letto in qualche commento. Ciò che è accaduto a Charlie Herbdo va condannato senza se e senza ma, con tutta la forza e la determinazione possibile.

Ciò ribadito senza esitazione, mi pongo qualche domanda sul tema della libertà di espressione. Mi chiedo se davvero in nome della libertà diespressione tutto è lecito. Continua a leggere “Io non sono Charlie”

Quel selfie davanti al crocifisso

Stamattina sono passato a Milano in Duomo. Ero fermo un attimo a pregare davanti al crocifisso quando una ragazza si fa largo tra le persone, tira fuori il suo smartphone e si fa un bel selfie con il crocifisso.
Al momento la cosa mi ha un po’ infastidito e ha suscitato in me alcune scontate reazioni: che senso ha un selfie col crocifisso? Ok il turismo, ma serve un po’ di rispetto! Ma lo sa quella ragazza il significato della croce? Un po’ quelle stesse domande che mi pongo quando incontro uno di quei tamarretti, tutto fumo, motorino e bestemmie, che però immancabilmente hanno al collo il catenozzo col crocifisso.
Arrivato a questo punto del mio fastidio mi sono però bloccato. Ho alzato lo sguardo per un istante e ho smascherato in me uno spirito decisamente lontano dal vangelo: quella innata tendenza cioè a giudicare, a incasellare una persona dentro i miei schemi, a fermarmi alle apparenze senza considerare che Dio si serve di ogni strada per arrivare alle persone. Continua a leggere “Quel selfie davanti al crocifisso”

Ho scoperto che posso vivere ancora

occhi

Ci sono momenti nei quali il confine tra passato e futuro è più che mai sottile.
Ci sono momenti in cui ti rendi conto che la risposta che dai al passato sarà il tuo futuro.
Ci sono momenti nei quali quello che sembrava nero inizia a brillare.
Ci sono momenti in cui quello che pensavi uno scarto diventa ciò su cui costruire.
Ci sono momenti nei quali ti guardi allo specchio e ti vedi diverso.

Ti vedi con occhi non tuoi, ti vedi con occhi impensati.
Sono occhi che penetrano l’anima,
occhi che vanno oltre i tuoi dubbi, i tuoi limiti, le tue colpe, oltre il male che porti con te.
Occhi che ti guardano il cuore e arrivano a scorgere quella fiammella di luce che hai dentro.
Quella fiammella di vita che hai nascosto, hai negato, hai temuto non esistesse più,
quella fiammella che hai protetto da tutto e da tutti, fino a dimenticarti tu stesso che c’era,
per paura che qualcuno potesse spegnerla, per paura che qualcuno potesse calpestarla.
Quello sguardo non tuo l’ha riportata alla luce, quegli occhi non tuoi te l’hanno fatta scorgere di nuovo, come un anelito antico, come una nostalgia dimenticata.
E con stupore hai scoperto che quella fiammella, ormai allo scoperto, fragile, indifesa… si espande, cresce, diventa grande, si irrobustisce, esplode e brucia… brucia!
Brucia i tuoi occhi reclinati a guardare il buio che è stato e i cocci che ti restano,
e, attraverso quegli occhi non tuoi, ti fa scorgere in quel buio, in quei cocci, la strada che porta alla luce.

Ho scoperto che posso vivere ancora.

 

Io ho fiducia!

Guardare_orizzonte

Sono tanti i sentimenti con cui ci si può accostare al nuovo anno che inizia. Io voglio iniziare questo nuovo anno con fiducia! Io ho fiducia!

Ho fiducia nelle persone, nel desiderio innato che ognuno porta con sé che spinge a non accontentarsi, a cercare nuovi orizzonti e ripartire, a cambiare!

Ho fiducia nella forza dell’amore, della solidarietà, della comprensione, del perdono, che curano le ferite, che danno conforto nelle difficoltà, che danno senso alla notte, che fanno rialzare e proseguire il cammino, che ci sono molto più di quanto sembri.

Ho fiducia nei giovani, nella loro energia, nella loro sete di senso e di verità, nella loro creatività, nella loro capacità di non fermarsi e trovare strade nuove.

Ho fiducia nella Chiesa, che nell’anno passato ha ricevuto in dono Papa Francesco, Chiesa che non cessa mai di essere guidata dallo Spirito che suscita novità, suscita santità, suscita modalità sempre nuove di vivere il Vangelo capaci di rendere presente Gesù nel mondo di oggi, all’uomo di oggi!

Ho fiducia nell’Italia e in chi la governa, ho fiducia in quei politici, tanti ma spesso nascosti, che hanno davvero a cuore la sorte del nostro paese, dei più deboli, dei più poveri, di chi non ce la fa più ad andare avanti.

Ho fiducia nel nostro mondo, ho fiducia che non stiamo andando indietro ma in avanti, ho fiducia che sono molti di più gli alberi che crescono nel silenzio di quelli che cadono nel frastuono.

Ho fiducia nel futuro, che deve e può essere meglio del passato. Forse diverso da come ce lo siamo immaginati, certamente altro da ciò che è stato fino a ieri, ma deve e può essere migliore!

Auguro a tutti un anno pieno di fiducia! Perché solo la fiducia sa aprirci davanti orizzonti nuovi, dove ciò che è stato vero risplenderà ancora più intensamente, dove ciò che è stato falso non esisterà più.

E’ possibile, io ci credo!

Fascino e paura delle scelte di vita

Pubblico il testo della testimonianza che mi è stato chiesto di fare in occasione della presentazione del premio “Carlo Maria Martini Intenational Award”, sul tema “Fascino e paura delle scelte di vita”.

Nel mio riflettere sul tema “fascino e paura delle scelte di vita” a partire dai testi del Cardinal Martini voglio partire da una premessa, che riguarda il mio rapporto con i testi di quest’uomo, che per me è stato un grande maestro. Più volte e in momenti diversi della mia vita mi sono accostato ai suoi scritti, e ricordo che la sensazione iniziale di fronte a ciò che il cardinale suggeriva era, mi si permetta questa espressione, quella di una certa irritazione di fronte alla sua disarmante semplicità. Io leggendo i suoi testi cercavo le soluzioni alle grandi domande che proprio il fascino e la paura delle scelte mi suscitavano, e che mi sembravano intricate e enigmatiche. E invece mi trovavo davanti a una semplicità che al momento mi dava questa sensazione, irritante. In realtà, ho compreso dopo, era una semplicità in grado di arrivare immediatamente all’essenziale, al nocciolo della questione, eliminando i fronzoli. Per questo da irritazione il sentimento nei suoi confronti ben presto si è trasformato in gratitudine. Continua a leggere “Fascino e paura delle scelte di vita”

Affacciato alla finestra, in una sera di pioggia…

Non c’è nessuno stasera.
Io solo, qui, in casa.
Piove. Piove tanto.
Mi piace quando piove.
Quando la vita fa sentire la sua forza,
e tutti si rifugiano nelle proprie case.
Mi affaccio alla finestra.
Fari e tergicristalli duellano con pioggia e notte.
La stanchezza si fa sentire.
Nella testa rimbomba il frastuono del cammino percorso,
nel cuore onde di sentimenti contrastanti si infrangono sugli scogli della mia vita, erodendoli e modellandoli.
Mi mette paura essere esposto a quei flutti.
Mi prende l’angoscia se mi volto a guardare come mi hanno segnato…

Il mio sguardo si perde nella notte,
nel buio violato dalla pioggia battente.
Poi una scossa, un sussurro, una voce…
la voce decisa di questa pioggia insistente,
ascolto e d’un tratto… “No! non importa!”
Non importa quanto profondi siano i solchi lasciati dal vento,
non importa quanto fragile sia la roccia delle fondamenta.
Importa solo che questa è la mia vita.
Questa e non un’altra.
Con queste fatiche e queste risorse,
con queste ferite e queste armi,
con questi genitori, con questi fratelli,
con questi amici, con questo Dio,
con questo passato, con questo presente,
con queste inquietudini, con questi dubbi,
con questi desideri così aggrovigliati ed enigmatici…
Sta a me prenderla in mano, raccoglierla e condurla,
sfidando il mare e le onde,
osando far sentire la mia voce nel buio,
come la pioggia nella notte…

Alzo lo sguardo al cielo invisibile,
una goccia che non è pioggia mi scorre sul viso.
Ricomincio da qui,
camminando e lottando,
aspettando e sperando…
Affacciato alla finestra, in una sera di pioggia.