Educare che passione!

Nel contesto di un percorso di formazione per gli educatori promosso dalla diocesi di Chiavari, mi è stato chiesto di tenere un incontro in cui provare a lanciare qualche spunto su alcune attenzioni ed orientamenti da avere in una proposta pastorale per adolescenti e giovani oggi.
Ci ho pensato un po’ su. Per prima cosa ho inquadrato il discorso collocando l’azione pastorale nell’ottica dell’evangelizzazione Continua a leggere “Educare che passione!”

La misericordia col linguaggio delle Emoticon

In questo anno dedicato al Giubileo della misericordia, con gli educatori dei preadolescenti abbiamo provato ad affrontare il tema della misericordia con i ragazzi delle medie. Il compito da subito è apparso decisamente complesso. La parola “misericordia”, seppure grazie a Papa Francesco stia acquistando un posto sempre più di rilievo all’interno della predicazione e della catechesi, non è però di certo un termine di uso comune tra i ragazzi; l’associazione più comune nella loro mente rimane quella con le urla della catechista che per quattro anni ha cercato invano di spiegargli la parabola del figliol prodigo, trasmettendo in misura decisamente maggiore la sua fatica a farsi ascoltare che non le braccia aperte del Padre al ritorno del figlio.

Ci abbiamo provato – accogliendo un prezioso suggerimento – attraverso il linguaggio delle emoticon Continua a leggere “La misericordia col linguaggio delle Emoticon”

Giulio Regeni: richiare spinge a dare il massimo

Forse saremo prontamente smentiti dal procedere delle indagini sulla morte di Giulio Regeni, ma, stando alle ricostruzioni di questi giorni, parrebbe che il motivo per cui qualcuno ha deciso che quel ragazzo ventottenne italiano andava tolto di mezzo siano stati proprio i suoi studi, la sua attività di ricercatore.
Mi colpisce questa cosa. Mi provoca. Pensare ad un giovane ucciso perché studente e quindi, in quanto tale, scomodo e potenzialmente pericoloso, mi appare da un lato un ribaltamento della realtà del mondo studentesco per come lo conosco Continua a leggere “Giulio Regeni: richiare spinge a dare il massimo”

Sulle feste di Natale a scuola

Rieccola, puntuale come ogni anno, la polemica sulle feste di Natale nelle scuole. Presepe sì, presepe no, Babbo Natale sì, Gesù bambino no. Il tutto all’insegna di grandi paroloni come “rispetto dell’altro”, “difesa della propria identità”, “laicità”, “integrazione”, e chi più ne ha più ne metta. Provare a dire qualcosa su questo tema non è facile, si rischia di lasciarsi trascinare a discutere le ragioni dell’una o dell’altra fazione.

Vorrei provare a svincolarmi dalle polarizzazioni e collocare la riflessione nell’ambito che le è proprio, la scuola, ragionando non sui massimi sistemi ma a partire dalla sua concretezza Continua a leggere “Sulle feste di Natale a scuola”

Quanto ci interpella Francesco!

Non sempre è indispensabile dire qualcosa di nuovo. A volte è più utile fermarsi a riflettere su quanto è già stato detto, soprattutto se ha tutte le premesse per essere qualcosa di davvero rivoluzionario e quindi da capire bene, da non lasciar cadere. È il caso del discorso che papa Francesco ha rivolto alla Chiesa italiana radunata a Firenze per il suo quinto convegno nazionale. Un discorso che ci interpella, ci provoca nel nostro essere costruttori della Chiesa lì dove siamo, dunque anche nei nostri oratori. In questo editoriale vorrei solamente ripercorrere questo discorso e rilanciare quegli aspetti che ho sentito provocanti e decisivi per me Continua a leggere “Quanto ci interpella Francesco!”

#PrayforParis: ma pregare è ancora possibile?

#PrayforParis è uno degli hashtag con i quali in tantissimi abbiamo immediatamente reagito alla violenza di Parigi. Anche io non ho avuto difficoltà a twittatare e postare così. I problemi sono arrivati dopo. Quando ho dovuto mettere in pratica quell’hashtag. Sì, perché più che di pregare mi veniva voglia di urlare. Urlare di rabbia, urlare l’incredulità e lo sgomento, scrivere post di fuoco, prendermela con qualcuno… Ma ormai avevo twittato e mi sono imposto coerenza. Mi sono raccolto in silenzio e ci ho provato.

In quel silenzio pregare mi pareva un’assurdità, qualcosa di non più possibile Continua a leggere “#PrayforParis: ma pregare è ancora possibile?”