Unioni civili: e adesso?

Piaccia o non piaccia la legge c’è. E adesso? Passata la prima ondata di commenti all’approvazione del ddl sulle unioni civili, provo a mettere per iscritto anch’io qualche pensiero, nella speranza (so già in partenza fragile) di uscire dalla contrapposizione che ha segnato tutto il dibattito per rimettere al centro la questione vera che per noi come Chiesa è in gioco.

Non riesco a riconoscermi nelle dure reazioni che i telegiornali riportano genericamente come “dei cattolici” all’approvazione del disegno di legge Cirinnà. Continua a leggere “Unioni civili: e adesso?”

Stai entrando in Chiesa… si prega di accendere il cellulare!

Mi capita spesso, passando in Chiesa per qualche minuto di preghiera durante la giornata, di tirar fuori il cellulare dalla tasca e usarlo per cercare il Vangelo del giorno, o per pregare con un Salmo. E non raramente a questo mio gesto ho intravisto occhiate di disappunto più o meno esplicite da parte di chi avevo intorno. È anche successo che qualcuno, vedendomi con lo smartphone in mano, si sia sentito in dovere di intervenire, ricordandomi che, come recitano i cartelli all’ingresso divenuti ormai virali anche sul web, “il Signore parla in molti modi, ma di sicuro non chiama al cellulare”. Continua a leggere “Stai entrando in Chiesa… si prega di accendere il cellulare!”

Educare che passione!

Nel contesto di un percorso di formazione per gli educatori promosso dalla diocesi di Chiavari, mi è stato chiesto di tenere un incontro in cui provare a lanciare qualche spunto su alcune attenzioni ed orientamenti da avere in una proposta pastorale per adolescenti e giovani oggi.
Ci ho pensato un po’ su. Per prima cosa ho inquadrato il discorso collocando l’azione pastorale nell’ottica dell’evangelizzazione Continua a leggere “Educare che passione!”

La misericordia col linguaggio delle Emoticon

In questo anno dedicato al Giubileo della misericordia, con gli educatori dei preadolescenti abbiamo provato ad affrontare il tema della misericordia con i ragazzi delle medie. Il compito da subito è apparso decisamente complesso. La parola “misericordia”, seppure grazie a Papa Francesco stia acquistando un posto sempre più di rilievo all’interno della predicazione e della catechesi, non è però di certo un termine di uso comune tra i ragazzi; l’associazione più comune nella loro mente rimane quella con le urla della catechista che per quattro anni ha cercato invano di spiegargli la parabola del figliol prodigo, trasmettendo in misura decisamente maggiore la sua fatica a farsi ascoltare che non le braccia aperte del Padre al ritorno del figlio.

Ci abbiamo provato – accogliendo un prezioso suggerimento – attraverso il linguaggio delle emoticon Continua a leggere “La misericordia col linguaggio delle Emoticon”

Giulio Regeni: richiare spinge a dare il massimo

Forse saremo prontamente smentiti dal procedere delle indagini sulla morte di Giulio Regeni, ma, stando alle ricostruzioni di questi giorni, parrebbe che il motivo per cui qualcuno ha deciso che quel ragazzo ventottenne italiano andava tolto di mezzo siano stati proprio i suoi studi, la sua attività di ricercatore.
Mi colpisce questa cosa. Mi provoca. Pensare ad un giovane ucciso perché studente e quindi, in quanto tale, scomodo e potenzialmente pericoloso, mi appare da un lato un ribaltamento della realtà del mondo studentesco per come lo conosco Continua a leggere “Giulio Regeni: richiare spinge a dare il massimo”

Quel gesto che non ti aspetti

Qualche tempo fa mi trovavo nel cortile del oratorio dove sono educatore. La mia attenzione viene catturata da due ragazze che stanno litigando tra loro vicino al cancello. Le conosco bene. Sono due sorelle adolescenti che partecipano – piuttosto saltuariamente in verità – alle iniziative oratoriane. Situazione familiare complicata, nota ai servizi sociali; un’aneddotica piuttosto consistente delle loro gesta non propriamente nobili, nota più o meno a chiunque. Stavano litigando per una sigaretta.

«È l’ultima che ho, non te la posso dare!», diceva una.

«Sì, e tutte quelle volte che ti ho dato io l’ultima sigaretta che avevo?», le rispondeva l’altra Continua a leggere “Quel gesto che non ti aspetti”