Da Giuseppe a Mosè: il mio saluto all’oratorio.

C’è una circostanza curiosa che fa da cornice  al mio impegno da educatore in oratorio.

Era il lontano 2005 quando per la prima volta, da giovane seminarista, affrontavo l’oratorio estivo come responsabile. Oratorio feriale mitico, nel mio paese, Casciago, con tanti di quelli che ancora sono i miei più cari amici. Il tema di quell’anno era “Conta su di me”, tutto incentrato sulla storia di Giuseppe d’Egitto.
Quest’estate ho vissuto a Castellanza l’ultima esperienza come responsabile d’oratorio (da settembre si inizia una nuova avventura!), e il tema era “Per di qua”, con filo conduttore la vicenda di Mosè e del popolo di Israele che, dall’Egitto, raggiunge la Terra Promessa.

Mi fa pensare questa strana coincidenza Continua a leggere “Da Giuseppe a Mosè: il mio saluto all’oratorio.”

Quel gesto che non ti aspetti

Qualche tempo fa mi trovavo nel cortile del oratorio dove sono educatore. La mia attenzione viene catturata da due ragazze che stanno litigando tra loro vicino al cancello. Le conosco bene. Sono due sorelle adolescenti che partecipano – piuttosto saltuariamente in verità – alle iniziative oratoriane. Situazione familiare complicata, nota ai servizi sociali; un’aneddotica piuttosto consistente delle loro gesta non propriamente nobili, nota più o meno a chiunque. Stavano litigando per una sigaretta.

«È l’ultima che ho, non te la posso dare!», diceva una.

«Sì, e tutte quelle volte che ti ho dato io l’ultima sigaretta che avevo?», le rispondeva l’altra Continua a leggere “Quel gesto che non ti aspetti”

La fatica di guardare avanti

Nell’oratorio in cui lavoro come responsabile laico un giorno incontro un signore piuttosto anziano che non avevo mai visto. Iniziamo a chiacchierare e scopro che, anni addietro, è stato membro del consiglio pastorale, ha preso parte attivamente alla vita della parrocchia e dell’oratorio, ha partecipato e contribuito a diverse iniziative. Poi basta: cambiato il prete dell’oratorio, ormai due coadiutori fa, in parrocchia non ha messo più piede.

«Quando c’era il mio don – così diceva – non sai com’era questo oratorio! La domenica pomeriggio c’erano centinaia di ragazzi, alle uscite si andava con otto pullman… adesso invece…» e inizia a dirmi tutto il male possibile degli attuali preti. Continua a leggere “La fatica di guardare avanti”

Cosa nasconde tutta questa attenzione all’intrattenimento?

Capita spesso in oratorio di discutere della messa della domenica. Dopo aver passato in rassegna le responsabilità dei genitori che non mandano i figli a messa, dei genitori che li mandano e li vengono a riprendere quando è finita, dei genitori che ti chiedono se è davvero indispensabile per il percorso di catechesi svegliarsi così presto la domenica, si passa normalmente a valutare la celebrazione nel merito. E solitamente viene detto che la messa non è coinvolgente. Se almeno il prete scendesse dall’altare a fare la predica… Se i canti fossero migliori… Se si facesse qualcosa per renderla più attraente…
Capita spesso in oratorio di provare a trovare la spiegazione a perché a catechismo i ragazzi facciano così fatica a seguire quello che viene proposto. Dopo esserci ricordati che i bambini arrivano stanchi per tutte quelle ore di scuola, che sono troppo sballottati tra piscine, campi da calcio e lezioni di musica, che anche le famiglie spesso non sono di supporto, si passa poi a considerare come avviene l’ora di catechismo. E normalmente si dice che Continua a leggere “Cosa nasconde tutta questa attenzione all’intrattenimento?”