Da una foto la mia speranza per la Terra Santa

Escalation di violenza, attacchi, attentati, coprifuoco… Non è la stessa cosa leggere quello che sta accadendo in Israele e Palestina dopo esserci stati. Non è la stessa cosa sapere di tutto questo dopo aver visto con i propri occhi i campi profughi a Nablus, dopo aver percorso la spianata delle moschee a Gerusalemme col sottofondo del grido “Allahu Akbar” dei capannelli di musulmani rivolto agli ebrei ortodossi scortati dalla polizia;
dopo aver pregato  per la pace lungo il muro che separa i territori palestinesi da quelli israeliani e aver fatto i conti ai checkpoint con la macchina paranoica della sicurezza israeliana. Non è la stessa cosa perché alla mente tornano immagini, volti, emozioni. Continua a leggere “Da una foto la mia speranza per la Terra Santa”

Ripercorrendo i segni del cammino… la vigilia del matrimonio

Quando nel lontano novembre del 2007 nacque la prima versione di questo blog era sostanzialmente una raccolta di pensieri, quasi una trascrizione di moti d’animo più o meno banali. Ecco, alla vigilia del mio matrimonio con Donata (sì, per chi non lo sapesse ci sposiamo domani!!) vorrei un attimo tornare a quel registro, tralasciare per un istante l’attualità, la riflessione, i dibattiti e scrivere qualcosa di personale, qualcosa di me. Perché? Perché alla vigilia di questo giorno, che tanti dicono essere il più bello della vita (staremo a vedere, per il momento danno pioggia), sento dentro di me un sentimento sovrastare tutti gli altri: il sentimento della gratitudine. Continua a leggere “Ripercorrendo i segni del cammino… la vigilia del matrimonio”

La fatica di guardare avanti

Nell’oratorio in cui lavoro come responsabile laico un giorno incontro un signore piuttosto anziano che non avevo mai visto. Iniziamo a chiacchierare e scopro che, anni addietro, è stato membro del consiglio pastorale, ha preso parte attivamente alla vita della parrocchia e dell’oratorio, ha partecipato e contribuito a diverse iniziative. Poi basta: cambiato il prete dell’oratorio, ormai due coadiutori fa, in parrocchia non ha messo più piede.

«Quando c’era il mio don – così diceva – non sai com’era questo oratorio! La domenica pomeriggio c’erano centinaia di ragazzi, alle uscite si andava con otto pullman… adesso invece…» e inizia a dirmi tutto il male possibile degli attuali preti. Continua a leggere “La fatica di guardare avanti”

Cosa nasconde tutta questa attenzione all’intrattenimento?

Capita spesso in oratorio di discutere della messa della domenica. Dopo aver passato in rassegna le responsabilità dei genitori che non mandano i figli a messa, dei genitori che li mandano e li vengono a riprendere quando è finita, dei genitori che ti chiedono se è davvero indispensabile per il percorso di catechesi svegliarsi così presto la domenica, si passa normalmente a valutare la celebrazione nel merito. E solitamente viene detto che la messa non è coinvolgente. Se almeno il prete scendesse dall’altare a fare la predica… Se i canti fossero migliori… Se si facesse qualcosa per renderla più attraente…
Capita spesso in oratorio di provare a trovare la spiegazione a perché a catechismo i ragazzi facciano così fatica a seguire quello che viene proposto. Dopo esserci ricordati che i bambini arrivano stanchi per tutte quelle ore di scuola, che sono troppo sballottati tra piscine, campi da calcio e lezioni di musica, che anche le famiglie spesso non sono di supporto, si passa poi a considerare come avviene l’ora di catechismo. E normalmente si dice che Continua a leggere “Cosa nasconde tutta questa attenzione all’intrattenimento?”

La vera Pasqua per le nostre comunità

“Chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.” (Mt 16,25)

Inizio questo editoriale con questo breve passo del Vangelo di Matteo. Siamo nella settimana santa, tra poche ore inizieremo le celebrazioni del triduo pasquale. Queste parole, dette da Gesù proprio appena dopo aver annunciato per la prima volta ai sui discepoli che dovrà essere ucciso e risuscitare il terzo giorno (Mt 16,21), mi sembrano riassumere bene quello che stiamo per rivivere in questi giorni: la vicenda di un Dio che non si preoccupa di salvare la propria vita ma sceglie di perderla, di donarla. E noi sappiamo che il terzo giorno la troverà di nuovo.

Questo atteggiamento di Gesù mi interroga e mi provoca. Se da cristiani siamo chiamati ad avere Gesù come riferimento, a condividere il suo stesso modo di pensare e di agire, questo non preoccuparsi di salvare sé stessi accettando la morte deve diventare anche nostro. Deve diventare atteggiamento del nostro agire da cristiani nella Chiesa. Continua a leggere “La vera Pasqua per le nostre comunità”

“Non è normale!” Lettera alla 16enne filmata nel bagno del Loud

Ciao Anna, permettimi di chiamarti per nome, anche se non è il tuo.
Ho letto quello che si scrive di te sul giornale.
Mi ha molto colpito e non sono riuscito a rimanere indifferente. Ho deciso di scriverti.
So cosa penserai: “Ecco un altro che non si fa i cazzi suoi. Un altro che quando si parla di sesso, discoteche, video hard e sedicenni deve dire per forza fare la sua pisciata. Tutto perché la mia storia è finita sul giornale. Sapessi quanti video del genere girano su whatsapp… Ma fino a quando non si spiattellano in prima pagina a nessuno frega niente”.
Hai ragione e ti chiedo scusa.
Credimi, non penso che tu sia diversa da tanti tuoi coetanei. Continua a leggere ““Non è normale!” Lettera alla 16enne filmata nel bagno del Loud”